A tutti quelli che visiteranno questo sito, a quanti avranno l’onore di conoscere qualcosa di Pietro Pintaudi.
 
Giampietro De Conto, 50 anni (1 Gennaio)
Luigi Varallo, 57 anni (3 Gennaio)
Francisc Lorent, 48 anni (4 Gennaio)
Claudio Ferrazzoli, 23 anni (4 Gennaio)
Massimo Marino, 33 anni (4 Gennaio)
Luigi Sguazza, 70 anni (7 Gennaio)
Ciro Stefano, 51 anni (8 Gennaio)
Claudio Ponzo, 49 Anni (9 Gennaio)
Giuseppe Della Siega, 59 anni (11 Gennaio)
Aldo Lupieri, 63 anni (12 Gennaio)
Renzo Olivetto, 51 anni (14 Gennaio)
Massimiliano Guazzolini, 41 anni (15 Gennaio)
Giuseppe Coraccolo, 74 anni (16 Gennaio)
Philemon Kouda, 21 anni (16 Gennaio)
Vincenzo Madeo, 51 anni (17 Gennaio)
Paolo Ferrara, 47 anni (18 Gennaio)
Denis Zanon, 39 anni (18 Gennaio)
Agostino Lorusso, 31 anni (18 Gennaio)
Federico Artiaco, 34 anni (19 Gennaio)
Roberto Imperiale, 36 anni (20 Gennaio)
Carlo Monteleone, 67 anni (20 Gennaio)
Franz Baumgartner, 56 anni (22 Gennaio)
Giancarlo Settinieri, 40 anni (23 Gennaio)
Antonio Scalia, 34 anni (23 Gennaio)
Giancarlo Garabello, 45 anni (24 Gennaio)
Giuseppe Mestre, 50 anni (24 Gennaio)
Dimitrios Lenis, 33 anni (25 Gennaio)
Pasquale Tamburelli, 35 anni (28 Gennaio)
Ionel Florea, 39 anni (28 Gennaio)
Pietro Maggiori, 58 anni (28 Gennaio)
Pietro Pintaudi, 25 anni (31 Gennaio)
Mario Mordenti, 65 anni (1 Febbraio)
Adriano Angelone, 39 anni (2 Febbraio)
Stelica Maftei, 45 anni (2 Febbraio)
Giuseppe Bonati, 54 anni (5 Febbraio)
Antonio Lizzo, 42 anni (5 Febbraio)
Pasquale Filosa, 31 anni (5 Febbraio)
Silvana Zonetti, 70 anni (5 Febbraio)
Pietro Russo, 52 anni (6 Febbraio)
Renato Cignelli, 44 anni (6 Febbraio)
Rosanna Abbatematteo, 31 anni (6 Febbraio)
Fiorenzo Cignelli, 58 anni (6 Febbraio)
Elisabetta Tirinnanzi, 53 anni (6 Febbraio)
Vasile Danc, 46 anni (7 Febbraio)
Raffaele Maffei, 44 anni (7 Febbraio)
Piotr Opala, 34 anni (8 Febbraio)
Antonio Argentieri, 50 anni (8 Febbraio)
Roberto Gianni, 65 anni (9 Febbraio)
Gennaro Arena, 55 anni (9 Febbraio)
Vittorio De Candia, 24 anni (10 Febbraio)
Giovanni Gandolfo, 50 anni (11 Febbraio)
Giovanni Rollo, 66 anni (11 Febbraio)
Justo Octavio Barassi, 62 anni (11 Febbraio)
Kuoam Yean Marie, 41 anni (11 Febbraio)
Luigi Belmondo, 44 anni (12 Febbraio)
Roberto Garavelli, 39 anni (12 Febbraio)
Antonio Scudelli, 41 anni (13 Febbraio)
Filippo Segat, 30 anni (13 Febbraio)
Salvatore Ragusa, 45 anni (14 Febbraio)
Santino Donato, 67 anni (14 Febbraio)
Ramdaoui Mourad, 27 anni (14 Febbraio)
Michele Truocchio, 44 anni (16 Febbraio)
Claudio Ingoglia, 22 anni (16 Febbraio)
Alessandro Oppizzi, 41 anni (19 Febbraio)
Gaspare Manganuco, 32 anni (19 Febbraio)
Dino Campagna, 70 anni (20 Febbraio)
Luca Grassivaro, 41 anni (23 Febbraio)
Alessandro Ferrari, 59 anni (27 Febbraio)
Fabrizio Cannonero, 39 anni (29 Febbraio)
Guglielmo Mangano, 44 anni (3 Marzo)
Luigi Farinola, 37 anni (3 Marzo)
Biagio Sciancalepore, 22 Anni (3 Marzo)
Vincenzo Altomare, 64 anni (3 Marzo)
Michele Tasca, 20 anni (3 Marzo)
Cesare Cozzi, 39 anni (5 Marzo)
Carlo Pistoni, 56 anni (6 Marzo)
Antonio Stramandinoli, 37 anni (11 Marzo)
Giovanni Zanivan, 68 anni (11 Marzo)
Arico Zucal, 77 anni (13 Marzo)
Massimo Luciani, 30 anni (20 Marzo)
Nicolò Ricci, (20 Marzo)
Dante Tomanin, 67 anni (21 Marzo)
Alberto Menegatti, 54 anni (22 Marzo)
Domenico Monopoli, 43 anni (26 Marzo)
Marco Gelati, 52 anni (26 Marzo)
Massimo Ronchetti, 34 anni (27 Marzo)
Ioann Mariciuk, 44 anni (31 Marzo)
Michele Sposito De Lucia, 39 anni (31 Marzo)
Angelo Siverio, 75 anni (31 Marzo)
Mauro Delle Donne, (31 Marzo)
Ruggero Dimonte, 48 anni (1 Aprile)
Aldo Botasso, 52 anni (3 Aprile)
Vito Prussiano, 74 anni (6 Aprile)
Eolo Casu, 49 anni (9 Aprile)
Giannino Lai, (9 Aprile)
Antonio Carlino, 53 anni (9 Aprile)
Massimo Boriello, 36 anni (10 Aprile)
Luca Celiani, 34 anni (10 Aprile)
Saadane Hocine, 45 anni (12 Aprile)
Paolo Bonacci, 48 anni (16 Aprile)
Raimondi Casati, 47 anni (16 Aprile)
Moussa Campaure, 27 anni (16 Aprile)
Massimiliano Salvetti, (19 Aprile)
Daniele Martis, 34 anni (19 Aprile)
Gjori Arjan, 27 anni (21 Aprile)
Adis Masinovic, 21 anni (22 Aprile)
Giulio D'Agostino, 44 anni (22 Aprile)
Stefano Trovò, (22 Aprile)
Diego Trovò, (22 Aprile)
Angelo Galante, 51 anni (23 Aprile)
Demetrio Sisca, 69 anni (24 Aprile)
Massimo Pacetti, 51 anni (25 Aprile)
Luigi Guzzetti, 20 anni (27 Aprile)..........
Nell’ultimo anno e mezzo è stato un susseguirsi continuo di incidenti sul lavoro, da quelli più clamorosi che hanno destato la commozione nazionale a quelli che sono passati quasi in sordina fra i servizi dei vari telegiornali, ma nell’un caso come nell’altro si sono spente numerose vite a causa della disattenzione e della negligenza riguardo alla sicurezza sul lavoro. Abbiamo assistito ad un bollettino di guerra, e dietro a tutto questo c’è tanto dolore, tante vite spezzate, famiglie distrutte che si logorano e si domandano il perché di tutto questo. Fra tutti questi poveri uomini e ragazzi che hanno perso la vita in maniera così tragica c’ è anche il nostro Pietro.
Si dice che i giovani di oggi siano dei “bamboccioni”, scansafatiche, privi di ideali ed inoltre che siano dediti a qualsiasi vizio. Gli esperti nel settore riempiono pagine di libri e riviste passando al setaccio queste nuove generazioni. E, a nostro parere personale, quanto si dice è in linea di massima una verità. Ma non bisogna generalizzare, perché c’è sempre qualcuno che riesce ad andare controcorrente, c’è sempre qualcuno che sa riconoscere i veri valori della vita e sa essere veramente diverso dagli altri. Pietro era proprio così. Pietro era la rosa fra le spine, l’acqua nel deserto.
Dopo aver preso il diploma Pietro ha iniziato subito a lavorare. Il lavoro duro non lo ha mai spaventato. Ha lavorato di notte. Lavorava in un panificio. Aveva stravolto i suoi orari e quelli della sua famiglia. La sua giornata iniziava la sera. Faceva colazione quando tutti cenavano, e andava a lavorare quando tutti andavano a dormire privandosi di dedicare più tempo agli amici e alla ragazza. Tornava a casa per mangiare un piatto di pasta alle sette del mattino quando tutti facevano colazione e poi andava a dormire quando tutti attorno a lui erano indaffarati in mille attività.
Ora ci domandiamo e chiediamo a tutti quanti hanno la possibilità di leggere queste parole: è mai possibile che un ragazzo così giovane, esempio per tanti suoi coetanei, che lavorava per il suo futuro e per la sua famiglia, che quello che guadagnava non lo spendeva in alcool, droghe azzardo e altri vizi, debba perdere la vita in questo modo assurdo? E’ mai possibile che nessuno sappia difendere la vita di un lavoratore? Eppure basterebbe solo investire in sicurezza. Bisogna investire denaro per far sì che i posti di lavoro siano più sicuri, per permettere a tutti i lavoratori di poter tornare a casa dalle famiglie, sani e salvi, ogni giorno. Non ha senso risparmiare questi soldi se poi si devono spendere per risarcire le famiglie di quanti muoiono sul posto di lavoro, anche perché i soldi non potranno mai riportare in vita nessuno, né potranno mai cancellare il dolore lacerante che ha distrutto queste famiglie. A quanti hanno un’impresa e gestiscono tanti dipendenti diciamo: INVESTITE SULLA VITA, NON SULLA MORTE!!!!!!!
 
L’Associazione Pietro Pintaudi nasce affinché nessuno dimentichi, affinché la morte di Pietro non sia stata vana. L’Associazione ha lo scopo di portare una speranza: la speranza che, essendo l’Italia una “Repubblica fondata sul lavoro”, chi ci governa possa finalmente prendere in considerazione di onorare e far rispettare il primo articolo della nostra Costituzione, quello che tutti a scuola imparano subito e l’unico che tutti ricordano,ma che a quanto pare fino ad oggi è considerato solo un ornamento dal valore puramente simbolico.
 
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